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STATUA DI CAINO
Ho acquistato un Caino di bronzo. E’già senz’arma, sta mezzo girato, si stacca dall’agguato a suo fratello e alla generazione. E’più basso di me, la mano larga, stesa, la urto di sfuggita o gliel’afferro apposta per arresto. Non so se sia mancino, se stringo la colpevole o quell’altra. So che è tardi. C’era pure un Abele, sdraiato sul fianco, il braccio sul volto a proteggere niente. Non l’ho preso. il suo corpo chiedeva uno spazio che da me non c’è. Caino è di passaggio, svelto a togliersi, Abele no, sta a terra e vede la sua vita seguire come un cane l’assassino. Abele non sa stare rinchiuso in una stanza, Caino sì, nell’umido dell’ombra, accanto ai libri chiede il riparo che non è perdono.
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ERRI DE LUCA
→ Due voci (poème issu du recueil Aller simple) → Le plus et le moins (lecture de Martine Konorski) → Considero valore (poème issu du recueil Œuvre sur l’eau) → Qui a étendu ses bras au large (autre poème issu du recueil Œuvre sur l’eau) → Volti (autre poème issu du recueil Œuvre sur l’eau) → Première heure (lecture d’AP) → Le Tort du soldat (extrait) ■ Voir aussi ▼ → le site de la fondation Erri De Luca (en italien) |
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